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Antonio Beato. Ritorno a Venezia: un percorso tra viaggio, architettura e paesaggio
Al Museo Fortuny di Venezia è aperta fino al 12 gennaio 2026 la mostra Antonio Beato. Ritorno a Venezia, un’esposizione dedicata al fotografo veneziano pioniere della fotografia di viaggio tra Mediterraneo, Medio Oriente ed Egitto nella seconda metà dell’Ottocento.
L’iniziativa propone un percorso articolato tra paesaggio, architettura e culture visive, offrendo al pubblico una riflessione sull’evoluzione della fotografia documentaria attraverso immagini storiche e confronti con altri autori.
La mostra, curata da João Rocha, Marco Ferrari e Cristina Da Roit, è organizzata in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia e l’Università di Évora e si sviluppa tra sezioni dedicate ai primi viaggi nel Mediterraneo, ai reportage di guerra, agli anni egiziani di Antonio Beato e ai linguaggi della fotografia contemporanea.
Nel percorso espositivo, è presente anche un contributo dell’Archivio Storico del Touring Club Italiano, che ha fornito una stampa storica significativa di Antonio Beato, “Il Cairo: vista dall’alto della Cittadella” (1878), testimonianza della capacità dell’autore di leggere e restituire con precisione paesaggi urbani e architettonici in contesti lontani e affascinanti. Questa immagine arricchisce il dialogo tra memoria visiva italiana e storia della fotografia internazionale, evidenziando le connessioni tra archivi e collezioni storiche nella valorizzazione del patrimonio fotografico.
La fotografia di Beato esposta — con la sua prospettiva dall’alto sul cuore della città egiziana — ben si inserisce nel tema della mostra, rendendo visibile l’incontro tra viaggio e sguardo documentario che caratterizza la produzione del fotografo. Grazie alla collaborazione fra istituzioni museali e archivi storici, il pubblico può così apprezzare non solo il valore artistico delle immagini, ma anche la loro funzione di documenti visivi di luoghi e culture.
Antonio Beato. Ritorno a Venezia è visitabile dal 15 ottobre 2025 al 12 gennaio 2026 al Museo Fortuny (Campo San Beneto, Venezia).
Questa mostra testimonia come la fotografia storica — integrando archivi, collezioni e ricerca — continui a offrire nuove chiavi di lettura del mondo, mettendo in luce percorsi di esplorazione visiva e culturale che trascendono i confini geografici e temporali.
Per la prima volta apre al pubblico la Sala degli Orologi della Galleria Vittorio Emanuele II, che diventa spazio di racconto e riflessione con la mostra “Milano tra presente, passato e futuro”, curata da HIGHLINE Milano in collaborazione con Accademia di Brera e Touring Club Italiano. Un progetto espositivo che intreccia memoria storica e visioni contemporanee, restituendo l’evoluzione simbolica e urbana del cuore di Milano.
Il Museo della fotografia Sestini – sito negli spazi del Convento di San Francesco a Bergamo – ha ospitato fino al 31 dicembre 2025 la mostra Attraverso l’Italia. Fotografie di Pepi Merisio, un viaggio per immagini attraverso le trasformazioni del Paese dal boom economico agli anni ’80.
