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Dallo “ski” allo sci-kiöring: gli albori degli sport invernali negli anni Venti del 20° secolo
dalla Rivista Mensile, gennaio 1922:
“In pochi anni gli sports invernali han fatto molta strada anche in Italia”. Inizia così l’articolo “Principii e principianti” a firma di Decio Buffoni sulla Rivista mensile del Touring del gennaio 1922 (a questo link, alla pagina 82 dello sfogliatore). Buffoni scrive che specialmente gli sci hanno avuto fortuna. Ma non è il progresso o l’imitazione di mode straniere ad aver fatto fiorire anche in Italia lo ski – secondo la grafia norvegese, utilizzata al tempo.
Piuttosto, la guerra: il primo conflitto mondiale si era concluso solo da qualche anno. “La guerra ha fatto una magnifica propaganda per lo sci” scrive Buffoni. “Ha fabbricato gli agili pattini di legno a migliaia, ha addestrato migliaia di giovani nel loro uso. Era una necessità, era un dovere: è diventata una passione. Per ogni Sci Club che esisteva in Italia prima della guerra, si può calcolare che ne esistano otto o dieci”. Non a caso, i primi Giochi Olimpici Invernali si tennero nel 1924, a Chamonix. Buffoni prosegue nell’articolo spiegando altri sport invernali, dallo slittino allo skeleton fino al bobsleigh (com’era chiamato il bob), passando per una disciplina che oggi non esiste più: lo sci-kiöring, ovvero sciare attaccati a un cavallo: “molto comodo per risalire i pendii che si vogliono ridiscendere sciando”.
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La mostra Italia in movimento. Autostrade e futuro, dedicata al centenario della prima autostrada italiana, ospitata presso il MAXXI di Roma e presentata anche alla 46ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, propone al pubblico un’ampia riflessione su come le grandi infrastrutture abbiano segnato il territorio, la mobilità e la cultura del viaggio in Italia.
da Le Vie d’Italia, dicembre 1956: Sfogliando le riviste storiche del Touring (a proposito, in quest’articolo ne abbiamo raccontato la storia dal 1895 a oggi) si scoprono sempre curiosità di vario genere. Su Le Vie d’Italia del dicembre 1956, per esempio, tra un reportage dai monti di Messina e un editoriale sull’eccesso della pubblicità stradale che rovina il paesaggio si può leggere un articolo su come addobbare e abbellire la propria casa per Natale.
