I campeggi: vita all’aria aperta e all’insegna della condivisione
Una valida alternativa alle escursioni itineranti poteva essere il campeggio. Il TCI ne organizza molti fin dal 1922, con il primo campeggio in Val Contrin, ai piedi della Marmolada.
Meta prediletta è la montagna, con le tende posizionate in alta quota, alle pendici di alcune delle vette più belle – le Pale di San Martino, le Dolomiti di Brenta, l’Adamello, il gruppo Ortles-Cevedale. Il campeggio diventa così la vacanza ideale e un modo per scoprire territori incontaminati e paesaggi di grande bellezza.
Dal primo nel 1922, i campeggi TCI si susseguono per 18 anni consecutivi fino al 1939, tutti in località di selvaggia bellezza. La risposta dei soci fu, come per le escursioni nazionali, entusiasta: al primo campeggio risposero, in due turni, 300 soci – che subito intuirono il tipo nuovo di vacanza che il TCI stava proponendo loro, sportivo, economico ed avventuroso.
Al termine della guerra, la ripresa dei campeggi TCI vede un cambiamento con lo spostamento in località di mare. La prima proposta è, nel 1947, un campeggio all’Isola d’Elba.
Seguiranno quelli di Ischia, Fiascherino, Marina di Ravenna e Punta Ala, a Castiglione della Pescaia.