Gli strumenti per l’esplorazione della montagna: la collana “Guida dei Monti d’Italia”
La collana viene sviluppata dal TCI in collaborazione con il CAI a partire dal 1934. Il primo volume ad essere dato alle stampe è quello delle Alpi Marittime, nel 1934. Ne vengono pubblicati 9 volumi entro il 1943 per poi riprendere la produzione al termine della guerra. A rendere la collana molto apprezzata e diffusa, un impianto contenutistico molto lineare e che si ripete invariato di volume in volume e una grafica sempre uguale per formato e impaginazione.
Ciascun volume è diviso infatti in 5 parti: una sezione introduttiva con notizie sul gruppo montuoso nei suoi aspetti generali, orologia, morfologia, flora, fauna storia, storia alpinistica, economia; una parte sulle “Vallate e vie d’accesso”; una terza parte sui “Rifugi e punti di appoggio”; una parte “Alpinistica” e una “Sciistica”. Nella parte alpinistica sono elencati tutte le cime e i valichi in ordine topografico, distinti da un numero; per ognuno, sono descritti gli itinerari di salita, distinti da una lettera, con tutti i particolari utili all’alpinista. Ad accompagnare il testo, ci sono tre tipi di illustrazione: schizzi, a penna, con i tracciati delle vie di ascensione; cartine schematiche per chiarire la successione di cime e valichi e fotoincisioni, per illustrare le vedute più suggestive e utili a commento del testo.
I volumi della collana portano la firma di personaggi di primo piano nel mondo della montagna: il volume “Pale di San Martino” uscito nel 1935 è curato da Ettore Castiglioni (1908-1944), ricco milanese laureato in giurisprudenza che scala per la prima volta le Dolomiti a 15 anni e da allora si innamora per sempre della montagna. Apre oltre 200 vie nell’intero arco alpino e, al tempo della Resistenza, si adopera insieme ad altri sull’Alpe Berio per aiutare gli antifascisti a riparare nella vicina Confederazione svizzera. Morirà assiderato nel marzo del 1944, in procinto di compiere una missione per incarico del CLN.
Altri volumi sono a firma di Silvio Saglio (1896-1964), uomo di montagna cui va il coordinamento della collana Guida Monti d’Italia, compagno di scalate dello stesso Castiglioni e di altri come Vittore Bramani. Dal 1926 nella Sem, Società Escursionista Milanese, ne diventa Presidente nel 1954 e fino alla morte, nel 1964.