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“Antonio Beato – Viaggio in Egitto”: al Castello Sforzesco di Milano una mostra con 48 stampe originali del nostro archivio

Souvenir d'Egitto e ricordi di viaggio. Dal 16 maggio al 24 giugno 2018, grazie a un progetto di Sos Archivi, le 48 stampe originali di Antonio Beato sono le protagoniste di una mostra sull'Egitto di fine Ottocento

7 maggio 2018

Il nostro archivio fotografico non smette mai di regalarci sorprese. Come le 48 stampe originali di Antonio Beato, fotografo di origine veneziana attivo in Egitto fra il 1860 e il 1900: un prezioso tesoro, recentemente riscoperto e restaurato, che documenta il turismo “esotico” nella seconda metà dell’Ottocento.

ANTONIO BEATO E LA MOSTRA

Intorno alla metà dell’Ottocento alcuni pioneri della fotografia iniziarono a viaggiare nei territori affacciati sul Mediterraneo, documentano luoghi e genti fino ad allora riprodotti – a volte con fantasia – soltanto attraverso disegni e incisioni.

La fotografia, appena nata, diventa subito carnet de voyage che attesta la propria esperienza di viaggio. E c’è chi ne fa subito un business: come Antonio Beato, nato nel 1835, che si stabilisce intorno al 1860 prima al Cairo e poi a Luxor e apre una fiorente attività di vendita di stampe. La passione imprenditoriale e per la fotografia era di famiglia: il fratello Felice, spesso confuso con Antonio, ci ha lasciato magnifiche immagini del Giappone.

 

Le 48 stampe esposte nella mostra al Castello Sforzesco di Milano raccontano proprio quel periodo: templi, colonne, obelischi, cateratte del Nilo, monumenti islamici, da Giza al Cairo, da Luxor a File.

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