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Immaginario, 125 fotografie originali dell’Archivio per la prima volta in mostra

Dal 10 al 31 gennaio 2020, una mostra ad ingresso libero allo Spazio Eventi di Palazzo Lombardia a Milano in occasione dei 125 anni della nostra associazione

3 gennaio 2020

In occasione dei 125 anni di attività dell’associazione, l’Archivio Fotografico TCI apre per la prima volta i suoi cassetti ad un artista per una mostra visionaria ed evocativa, in calendario dal 10 al 31 gennaio 2020 presso lo Spazio Espositivo di Regione Lombardia a Milano.

Le stampe originali che compongono la mostra “Immaginario ” sono 125, su un totale di 350.000 originali in bianco e nero che compongono il fondo fotografico.

Una selezione volutamente ridotta – in omaggio, anche, all’anniversario festeggiato – che non vuole essere esaustiva ma sperimentale, che non vuole ripercorrere la storia del TCI attraverso le stampe dell’archivio ma “che vuole piuttosto mostrare la forza fotografica e creativa di quelle che definirei vere e proprie opere d’arte”.

Così racconta l’artista e curatore Luca Santese del collettivo fotografico Cesura, realtà attiva da oltre 10 anni nel panorama fotografico nazionale e internazionale.

L’archivio fotografico non è, del resto, un nuovo banco di prova per Santese.

Nel 2009, con il progetto “Found in Detroit” in collaborazione con Arianna Arcara, perlustra la città americana raccogliendo fotografie – soprattutto fotografie segnaletiche gettate in luoghi abbandonati – per creare un archivio con cui rappresentare “dall’interno” il periodo di crisi economica e decadenza della città. Nel 2016, con il progetto “Italy&Italy”, Santese mette nuovamente le mani in un archivio, attingendo al vasto repertorio iconografico di Pasquale Bove, fotoreporter della Gazzetta di Rimini e de Il Resto del Carlino per isolare un numero limitatissimo di scatti. Il risultato finale? La ricostruzione di un decennio riminese – gli anni ’90 – diventato anche il paradigma dell’italianità.

Anche il lavoro sul nostro archivio ha richiesto una lunga fase preparatoria, durante la quale Santese ha esaminato e visionato dal vivo un nucleo di 10.000 stampe. Una porzione limitatissima, dunque, rispetto alle 350.000 stampe che l’Archivio TCI conserva. Una necessità che diventa virtù, portando ad una selezione finale di sole 125 stampe che sono il risultato di una scelta radicale e creativa.

Le stampe originali che Santese ha isolato funzionano, così, come una sineddoche: una rappresentazione volutamente non esaustiva dell’archivio e di tutti i suoi aspetti documentari e archivistici, che è invece un’anteprima del potenziale enorme dell’archivio e di quello che nasconde e, quindi, un invito esplicito a scoprirlo e frequentarlo – con le attività di valorizzazione che l’Archivio propone abitualmente al pubblico.

L’intenzione sottesa alla mostra è, anche, suggerire l’immaginario che questa raccolta fotografica così ampia ed eterogenea rappresenta.

Un immaginario collettivo, che rappresenta una memoria comune e che, pur con gradi diversi di intensità e partecipazione, risuona a tutti familiare come eco di un passato condiviso che trae nuova vita dal gioco della riattivazione delle immagini.

La selezione proposta da Santese attinge, dunque, direttamente alle categorie di questo immaginario collettivo che l’Archivio TCI ha contribuito, in più di un secolo di storia, a formare. Le 125 stampe scelte sono databili prevalentemente attorno agli anni Venti e Trenta del secolo scorso, con qualche esemplare più antico – ad esempio alcune stampe all’albumina di inizio Novecento, incamiciate a tutela della loro preziosità – e qualche stampa più recente. L’allestimento si compone di 39 cornici complessive all’interno delle quali sono accostati e distribuiti i 125 originali, messi in dialogo dalla sua visione curatoriale.

Che cos’è l’immaginario collettivo? Come si forma? Come si formano, più precisamente, gli archetipi dell’immaginario?

Vi aspettiamo in mostra per ritrovare e condividere il vostro personale immaginario nelle nostre stampe!

OPENING

Giovedì 9 gennaio dalle 18.30 alle 20.00

INGRESSO LIBERO

dal 10 al 31 gennaio 2020

martedì – venerdì 12.00 – 18.00

sabato e domenica 10.00 – 18.00

Palazzo Lombardia

Spazio Espositivo

Via Galvani 27

Milano

Un ringraziamento a Fondazione Cariplo e a Regione Lombardia per il sostegno e la collaborazione.

 

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