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L’archivio TCI a Crotone per “Mibact per la fotografia”

Sedicesimo appuntamento della rassegna di incontri alla ricerca di "nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio"

7 dicembre 2017

Il 23 novembre siamo intervenuti alla tavola rotonda “Fotografare i territori: comunicare identità e valori per promuovere attrattività”, sedicesimo appuntamento di un ciclo di incontri voluti dal Mibact per fare il punto sullo stato dell’arte della fotografia in Italia e a livello internazionale attraverso dibattiti e incontri fra operatori e addetti ai lavori.

Focus dell’incontro di Crotone, promosso dalla locale associazione culturale LunaRosa e moderato dal docente di urbanistica del Politecnico di Milano Paolo Pileri, è stato l’utilizzo della fotografia come strumento per creare coesione e rafforzare identità intorno alla rappresentazione dei luoghi e dei territori di appartenenza.

Dalla prospettiva attuale della fotografa e antropologa Patrizia Giancotti, con il progetto “Filoxenia” sul valore dell’accoglienza e dell’ospitalità per i “Greci di Calabria” al progetto di illustrazione collettiva dell’Italia condotto dal Touring Club Italiano con il suo archivio fotografico e le campagne fotografiche appositamente commissionate a scopo editoriale, per diffondere la conoscenza del paese e per interrogarsi sullo stato dell’arte dei territori, promuovendo una coscienza civica ed un’etica di rispetto dei luoghi.

Dalle moderne “autocommittenze” di giovani fotografi che sempre più spesso scelgono la forma del collettivo come dimensione identitaria ai progetti in collaborazione con le università, per mappare territori, interrogare architetture urbane, ragionare sul tema del confine e dell’identità, come hanno mostrato Massimo Sordi e Stefania Rossl, docenti rispettivamente di fotografia e di composizione architettonica all’Università di Bologna e curatori di progetti volti a mettere in relazione le due discipline.

E ancora, la fotografia come strumento indispensabile per riflettere sul senso di identità, come hanno evidenziato l’antropologo Vito Teti e il sociologo Luigi Spedicato, il primo tenendo al centro delle sue riflessioni la Calabria e il secondo centrandosi invece sui flussi migratori e sull’identità messa in dubbio e in continuo divenire di quanti attraversano il Mediterraneo spingendosi in Europa.

Un incontro denso, con riflessioni a più voci di professionisti che operano in ambiti diversi, a comporre un dialogo su una relazione – quella fra fotografia e territorio – che è un aspetto precipuo delle stampe che compongono la sezione fotografica dell’Archivio TCI.

Grazie, dunque, a “Mibact per la fotografia” per averci invitato a prender parte all’incontro e per gli stimoli che ci ha lasciato questa chiacchierata.

 

 

 

 

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